martedì 10 giugno 2008

BANDO- TIROCINI CORTE COSTITUZIONALE.

PROGRAMMA DI TIROCINIO
Corte costituzionale – Università
BANDO
La Corte costituzionale intende offrire a neo-laureati di vecchio e nuovo ordinamento la
possibilità di effettuare periodi di tirocinio denominato “Programma di tirocinio Corte
costituzionale – Università”.
Il programma intende avvicinare mondo accademico e mondo del lavoro offrendo a neolaureati
la possibilità di effettuare un periodo di formazione presso la Corte costituzionale.
I tirocini hanno come obiettivo l’acquisizione di una conoscenza diretta e concreta della
attività della Corte, in particolare di quella svolta nell’ambito del Servizio studi e massimario, anche
al fine di agevolare le scelte professionali dei neo-laureati.
Il programma è riservato a laureati interessati all’approfondimento delle tematiche proprie del
diritto costituzionale e della giustizia costituzionale.
Il programma si articola in due sessioni annuali della durata di sei mesi. Il presente bando si
riferisce alla seconda sessione semestrale del 2008.
Il tirocinio dovrà riguardare un numero non superiore a quattro tirocinanti da adibire presso il
Servizio studi e massimario della Corte o presso le segreterie dei Giudici costituzionali.
I tirocinanti potranno approfondire la loro personale formazione e, insieme, sperimentare la
realtà lavorativa, comprendendo logiche e sistemi di relazioni proprie del mondo del lavoro.
Il tirocinio non può in alcun modo e a nessun effetto configurarsi come rapporto di lavoro né
può dar luogo a pretese di compensi o ad aspettative di futuri rapporti lavorativi. Inoltre non sono
configurabili pretese del tirocinante in ordine ai contenuti, alle modalità ed ai risultati del tirocinio o
in ordine alle spese ed agli eventuali inconvenienti che esso potrebbe comportare a carico del
tirocinante.
La modulazione settimanale e l’articolazione oraria dell’effettuazione del tirocinio dovranno
essere concordate con il Direttore del Servizio studi e massimario. È comunque richiesta una
presenza costante, tale da assicurare un proficuo svolgimento del tirocinio.
Sono consentite, per giustificati motivi, una o più interruzioni temporanee del tirocinio previo
accordo tra il tirocinante e la Corte costituzionale con il consenso del tutore universitario, ferma
restando la data di scadenza indicata nel progetto formativo individuale.
Per gravi e giustificati motivi, la Corte costituzionale può interrompere anticipatamente il
tirocinio dandone tempestiva comunicazione scritta al tirocinante e all’Università o all’Istituzione
interessata. In particolare, può essere causa dell’interruzione anticipata la mancata osservanza, da
parte del tirocinante, dell’orario di frequenza stabilito; in tale caso, non potrà essere rilasciato
l’attestato di frequenza del tirocinio.
È consentita, inoltre, l’interruzione anticipata definitiva del tirocinio per giustificati motivi,
d’iniziativa del tirocinante. Della interruzione anticipata sarà data, da parte della Corte
costituzionale, tempestiva comunicazione scritta all’Università o all’Istituzione interessata.
Possono partecipare al programma i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
1. conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza o in altre lauree equipollenti, con
votazione minima 105/110, con adeguata conoscenza di lingue straniere nell’ambito delle
principali aree europee.
L’ammissione al tirocinio è estesa agli studiosi che hanno un rapporto di studio con
l’Istituto Universitario Europeo.
2. l’attuale iscrizione ad un dottorato di ricerca, ad una scuola di specializzazione o ad un
master riguardanti le tematiche sopra richiamate, ovvero l’essere beneficiario di una borsa
di studio, o in possesso di altri titoli equivalenti comunque rilasciati dalle Università.
2 di 2
3. età massima 30 anni.
4. In ogni caso, tutti i candidati dovranno indicare nella domanda di partecipazione i titoli
professionali e scientifici posseduti.
Non possono partecipare al programma i neo-laureati in possesso di lauree così dette “brevi”
ovvero triennali, tranne nei casi tassativamente ed espressamente previsti nelle singole offerte di
tirocinio, che saranno pubblicate in prossime sessioni.
Non possono partecipare al programma coloro che hanno già svolto un tirocinio presso la
Corte costituzionale.
L’Università o l’Istituzione interessata avvia attività di informazione presso i propri laureati
sulle opportunità offerte dal presente programma.
I giovani interessati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, devono presentare la loro
candidatura, completa di:
- modulo di domanda debitamente compilato e sottoscritto;
- curriculum;
- certificato degli esami con la votazione dei singoli esami sostenuti e con la votazione
finale di laurea conseguita;
attraverso l’ufficio competente per i tirocini della Facoltà o Università o Istituzione presso la
quale hanno conseguito il titolo di studio o che ancora frequentano (master, dottorato di ricerca,
scuola di specializzazione).
Una volta recepite le candidature le Università o Istituzioni procedono ad una prima
preselezione – sulla base dei requisiti richiesti dal presente bando – volta alla definizione della rosa
di non più di tre da parte di ciascuna Università o Istituzione candidati da trasmettere
all’Amministrazione della Corte costituzionale.
La Corte costituzionale procederà, una volta chiusi i termini per la raccolta delle candidature,
alla selezione finale dei nominativi degli ammessi.
Ai fini della formazione della graduatoria, una parte significativa del punteggio complessivo è
riservata alla valutazione della Commissione studi e regolamenti.
Prima dell’inizio del tirocinio,
1. L’Università o l’Istituzione procederà a:
a. stipulare una convenzione con l’Amministrazione della Corte costituzionale;
b. nominare un tutor amministrativo;
c. redigere un progetto formativo per ciascun candidato risultato vincitore (attivando le
polizze assicurative INAIL e per la responsabilità civile);
2. La Corte costituzionale procederà a:
a. stipulare una convenzione con l’Università o l’Istituzione;
b. nominare un tutor;
c. comunicare all’INAIL gli eventuali infortuni occorsi al tirocinante;
d. segnalare all’Università o Istituzione eventuali assenze del tirocinante o interruzioni del
tirocinio.
3. Il tirocinante deve impegnarsi a:
a. svolgere l’attività prevista dal progetto formativo;
b. rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
c. mantenere la prescritta riservatezza per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze
acquisite;
d. attenersi alle norme di comportamento in vigore sul luogo di lavoro presso la Corte
costituzionale.

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