UNIVERSITA' DELLA CALABRIA
I segreti della materia? Saranno decifrati anche grazie alla ricerca dell’UniCal
I segreti della materia? Saranno decifrati anche grazie alla ricerca dell’UniCal
Importante contributo dei fisici dell’ateneo calabrese alla realizzazione dell’LHC
Parla anche calabrese e porta il sigillo dei laboratori di Fisica dell’UniCal, il progetto del superacceleratore di particelle LHC (acronimo di Large Hadron Collider, cioè Grande Collisore di Adroni), la più complessa macchina mai costruita dall’uomo che lo scorso 10 settembre, come noto, è stata messa in funzione al CERN di Ginevra.
L’esperimento è perfettamente riuscito e ha concluso una fase di ricerca e di studio, durata oltre dieci anni, alla quale hanno partecipato migliaia di tecnici e scienziati di tutto il mondo.
Grazie a questa potentissima macchina “investigativa”, in sostanza, si avrà la possibilità di scandagliare, in maniera molto più ampia e particolareggiata che in passato, i “mattoni” fondamentali che compongono il contesto fisico entro il quale ha preso forma e si è sviluppata la vita.
Sapremo e capiremo, in altre parole, molte più cose rispetto a quanto già il mondo scientifico non sia riuscito a fare in questi decenni, ampliando notevolmente le nostre conoscenze e aprendo nuovi e inaspettati orizzonti.
Dello straordinario risultato scientifico registrato lo scorso 10 settembre al CERN di Ginevra hanno parlato abbondantemente i media di tutto il mondo, sottolineando la portata storica di questo esperimento.
Poco o nulla, invece, s’è detto, dell’importante contributo che l’Università della Calabria ha offerto per il raggiungimento di questo risultato.
Del lavoro silenzioso, discreto, appassionato, ma estremamente proficuo, che ha visto impegnato il gruppo di ricercatori e di esperti del Dipartimento di Fisica guidato dal Prof. Giancarlo Susinno, nei cui laboratori sono state realizzate molte parti del gigantesco anello, lungo 27 km e sepolto a cento metri di profondità, con cui si è dato inizio ad una nuova era della ricerca scientifica mondiale.
Per questo, il prossimo 9 ottobre, il Rettore dell’Università, Prof. Giovanni Latorre, il Prof. Giancarlo Susinno, e il Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Prof. Gino Mirocle Crisci, incontreranno i giornalisti per illustrare loro il contributo che l’Ateneo di Arcavacata ha dato alla realizzazione del superacceleratore HLC.
Gli operatori dell’informazione, in particolare, saranno accompagnati in una visita guidata nei laboratori del Dipartimento di Fisica, dove in questi anni ha operato l’equipe del Prof. Susinno.
Il 13 ottobre, invece, l’Aula Magna ospiterà un incontro al quale parteciperanno anche le scuole.
Lo stesso prof. Susinno illustrerà ai rappresentanti delle istituzioni, ai cittadini e agli studenti degli istituti superiori calabresi le diverse fasi del progetto e l’importanza che l’HLC riveste per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche.
Per entrambi gli appuntamenti, saranno fornite nei prossimi giorni le necessarie indicazioni logistiche ed organizzative.
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