martedì 16 settembre 2008

SCUOLA: IL MINISTRO GELMINI- TAGLIEREMO 85 MILA DOCENTI

Il ministro Gelmini:
"Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"

"Scuola del Sud abbassa la qualità Corsi agli insegnanti meridionali"

Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione
CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) - "Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Liga Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord". A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi.

"La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud", ha detto il ministro bresciano. "Organizzeremo dei corsi intensivi per gli insegnanti del Meridione". Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa - l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - vede la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. "E' una realtà - ha detto il ministro - a cui bisogna porre rimedio".

E il "rimedio", il ministro all'Istruzione lo pone con i corsi agli insegnanti del Sud e il taglio di 85 mila docenti tra il 2009 e il 2011. "Chi critica la riduzione dei professori, indichi una strada diversa". La Gelmini vuole anche aumentare le ore: "E' giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati".


Tutto fa cultura insomma e non dobbiamo irritarci se qualcuno c'è lo fa notare..
dovremmo piuttosto chiedere a lor signori,quali sono gli interessi che spingono a mantenere le scuole meridionali (come tante altre cose meridionali) sempre un passo indietro rispetto al nord...

(un esempio pratico è per l appunto la gelmini,che per l'esame di abilitazione è dovuta ricorrere al meridione...)
Il coraggio rivoluzionario non consiste nell'essere uccisi, ma nel resistere al riso degli stupidi che sono in maggioranza.
valido in quanto a Sud i professori sono tutti meridionali, mentre a Nord i professori sono in buona parte... meridionali.

2) la Gelmini, prima e dopo essere diventata ministro, ha sempre ammesso di nutrire un rispetto ed una riconoscenza particolari per la sua professoressa di italiano delle medie, a cui - ammette - deve buona parte della sua formazione. Ovviamente si trattava di una docente siciliana.

3) gran parte dei docenti di scuole medie e superiori attualmente in servizio si sono formati nelle università del nord... il problema è a monte! D'altro canto, molte eccellenze attualmente in circolazione nelle università italiane ed internazionali sono di origine (e formazione scolastica di base) meridionale.

Ciò non per contraddire le affermazioni di QUALCUNO, per altro in molti punti del tutto franche e condivisibili, ma per spostare in parte la nostra attenzione dall'opposizione nord/sud (da sempre strumentalizzata), e rivolgerla piuttosto ai meccanismi di selezione dei docenti (le selezioni sono più lassiste al Sud, come testimonia la stessa esperienza della Gelmini. Ma questo è un problema politico non di preparazione professionale), o al gap realmente esistente fra professori preparati e notorie "crape", che però non ha fondamenti geografici ma del tutto statistici! (ovvero i somari non hanno nazionalità, ma solo dei caratteri.

Affermazioni di un docente:
sono nato a Catanzaro, lì lavoro non ce n'è
ora che vivo in Padania DISPREZZATE pure me:
per disgrazia o per amore io vi faccio il professore,
la vendetta più sicura è portarvi la cultura!

2 commenti:

lavorato sofia ha detto...

Carissima, dott.ssa Maria Stella gelmini, chi le parla è una professionista ed altrettanto dott.ssa quanto lo è lei, ma dott.ssa con alta formazione e mamma, visto che voi stessi ci avete chiesto la formazione professionale, per le scuole primarie. Ora io la capisco benissimo, quando lei dice: "Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"
"Scuola del Sud abbassa la qualità Corsi agli insegnanti meridionali"
"Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Lega Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord", ma Carroccio, dimentica che nel nord non ci sono insegnanti profesionisti nelle scuole primarie, si vada ad informare direttamente nelle scuole, e quando parla deve accertarsi innanzitutto e sapere cosa esce dalla bocca, si fanno brutte figure in prima persona. A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi. Ma carissima ministro Gelmini, qui si sta facendo di tutta l'erba un fascio, ma scherziamo? finchè si prendono provvedimenti seri e si valutano le persone in modo adeguato, mi va bene, ma se dopo un CV di 10 pagine con tanto di formazione professionale mi si chiede ancora altra formazione non ci sto più. Io sono una donna abituata a combattere, una donna determinata e decisa, è soprattutto orgogliosa di essere calabrese di Cosenza, ora si renda un attimo conto di ciò che sto per dirle e cerchi di capire il disagio che ha creato in alcune persone che si trovano nella mia stessa situazione: Ho 40 anni compiuti, separata legalmente dal 1991 e divorziata, sempre legalmente, dal 1994, ho un figlio che tra qualche mese compie 19 anni, con un assegno di 250,00 euro che passano direttamente nelle mani di mio figlio. L'altro giorno sono stata derisa dal papà, la quale ha detto: tra poco caro figlio sarai tu a mantenere economicamente tua mamma. Ora immagini per un attimo come possa sentirmi io che sono ancora nel precariato ad aspettare le supplenze a Cosenza, inserita nei vari progetti PON come docente esperto esterno per poter guadagnare qualche soldo, vivo con i miei genitori perchè non mi posso permettere una casa in affitto, tra l'altro i fondi del progetto PON B4 da giugno scorso che ho fatto non mi è stato neanche pagato. Si renda conto in che situazione sto vivendo, lei laureata in giurisprudenza ed io altrettanto laureata in lettere e filosofia, per giunta sono una donna più grande di lei nata nel 1968, io ho dignità per questo sono impegnata ancora con la formazione. Le dò un suggerimento, per quando riguarda i precariati, tolga i punti e valuti la formazione secondo il CV europeo e ci metta in graduatoria secondo la formazione giusta, s'intende, perchè con i soli punti non si può vedere il professionista scolastico, poi chi deve fare la formazione nel sud Italia è giusto che la faccia come l'ho fatta io ed altri come me, però per favore non permetta più che ci insultino a noi del sud, perchè permettere di farci chiamare asini?
Io, che non potendo salire in passato nel nord per il semplice motivo di poter crescere mio figlio senza fargli sentire la mancanza della figura materna e data la mia situazione di divorzio, ora che posso salire, dopo tanto che ho fatto nella mia vita, se salgo su passo in coda in graduatoria, perchè non volete permatterci di cambiare provincia? io a questo prossimo aggiornamento devo fare una scelta importante e per giunta rischiare, ho oltre alla laurea la specializzazione nel sostegno, due master uno come ricercatore pedagogico e l'altro sul disagio e disabilità, che sto ancora ed attualmente cercando di terminare.....Mi dica lei, cosa devo fare? resto qui a Cosenza e faccio solo supplenze come quest'anno 8 giorni e 2 giorni in tutto, oppure salgo, ma passando in coda? su dove davvero c'è bisogno degli specializzati sul sostegno, e purtroppo molte volte alcune scuole del nord sono costretti a chiamare persone non esperte nel campo. Mi sono chiesta ma c'è la farò se passo in coda ad avere un incarico annuale nella mia vita? pur rischiando? rischio minore rispetto alla situazione che abbiamo qui a Cosenza, perchè se aspetto qui l'incarico annuale non l'avrò mai.
P.S.
Per favore dott.ssa Gelmini non ignori ciò che le ho scritto, perchè sono una mamma, che nonostante ha studiato tanto, ora io mi sento una "FALLITA" nei confronti di mio figlio, che non fa altro, in alcuni casi di bisogno, che rinfacciarmelo. E' un ragazzo di 19 anni non può capire che io vado all'università a studiare per avere uno stipendio meritato e non soggiogato, e poi una divorziata da tanto tempo com'è possibile che non abbia dei diritti sul lavoro? Mi aiuti lei per favore...le mando la mia posta elettronica, lo so che per lei sono una come tante, ma almeno avrò una risposta da lei direttamente , non mi cestini, perchè è peccato verso una persona che fa tanto pur di lavorare e possibilmente di poter pagare anche io le tasse, lavoratosofia@libero.it

Grazie per la cortese attenzione

Distinti saluti
Dott.ssa Maria Sofia Lavorato

lavorato sofia ha detto...

Carissima, dott.ssa Maria Stella gelmini, chi le parla è una professionista ed altrettanto dott.ssa quanto lo è lei, ma dott.ssa con alta formazione e mamma, visto che voi stessi ci avete chiesto la formazione professionale, per le scuole primarie. Ora io la capisco benissimo, quando lei dice: "Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"
"Scuola del Sud abbassa la qualità Corsi agli insegnanti meridionali"
"Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Lega Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord", ma Carroccio, dimentica che nel nord non ci sono insegnanti profesionisti nelle scuole primarie, si vada ad informare direttamente nelle scuole, e quando parla deve accertarsi innanzitutto e sapere cosa esce dalla bocca, si fanno brutte figure in prima persona. A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi. Ma carissima ministro Gelmini, qui si sta facendo di tutta l'erba un fascio, ma scherziamo? finchè si prendono provvedimenti seri e si valutano le persone in modo adeguato, mi va bene, ma se dopo un CV di 10 pagine con tanto di formazione professionale mi si chiede ancora altra formazione non ci sto più. Io sono una donna abituata a combattere, una donna determinata e decisa, è soprattutto orgogliosa di essere calabrese di Cosenza, ora si renda un attimo conto di ciò che sto per dirle e cerchi di capire il disagio che ha creato in alcune persone che si trovano nella mia stessa situazione: Ho 40 anni compiuti, separata legalmente dal 1991 e divorziata, sempre legalmente, dal 1994, ho un figlio che tra qualche mese compie 19 anni, con un assegno di 250,00 euro che passano direttamente nelle mani di mio figlio. L'altro giorno sono stata derisa dal papà, la quale ha detto: tra poco caro figlio sarai tu a mantenere economicamente tua mamma. Ora immagini per un attimo come possa sentirmi io che sono ancora nel precariato ad aspettare le supplenze a Cosenza, inserita nei vari progetti PON come docente esperto esterno per poter guadagnare qualche soldo, vivo con i miei genitori perchè non mi posso permettere una casa in affitto, tra l'altro i fondi del progetto PON B4 da giugno scorso che ho fatto non mi è stato neanche pagato. Si renda conto in che situazione sto vivendo, lei laureata in giurisprudenza ed io altrettanto laureata in lettere e filosofia, per giunta sono una donna più grande di lei nata nel 1968, io ho dignità per questo sono impegnata ancora con la formazione. Le dò un suggerimento, per quando riguarda i precariati, tolga i punti e valuti la formazione secondo il CV europeo e ci metta in graduatoria secondo la formazione giusta, s'intende, perchè con i soli punti non si può vedere il professionista scolastico, poi chi deve fare la formazione nel sud Italia è giusto che la faccia come l'ho fatta io ed altri come me, però per favore non permetta più che ci insultino a noi del sud, perchè permettere di farci chiamare asini?
Io, che non potendo salire in passato nel nord per il semplice motivo di poter crescere mio figlio senza fargli sentire la mancanza della figura materna e data la mia situazione di divorzio, ora che posso salire, dopo tanto che ho fatto nella mia vita, se salgo su passo in coda in graduatoria, perchè non volete permatterci di cambiare provincia? io a questo prossimo aggiornamento devo fare una scelta importante e per giunta rischiare, ho oltre alla laurea la specializzazione nel sostegno, due master uno come ricercatore pedagogico e l'altro sul disagio e disabilità, che sto ancora ed attualmente cercando di terminare.....Mi dica lei, cosa devo fare? resto qui a Cosenza e faccio solo supplenze come quest'anno 8 giorni e 2 giorni in tutto, oppure salgo, ma passando in coda? su dove davvero c'è bisogno degli specializzati sul sostegno, e purtroppo molte volte alcune scuole del nord sono costretti a chiamare persone non esperte nel campo. Mi sono chiesta ma c'è la farò se passo in coda ad avere un incarico annuale nella mia vita? pur rischiando? rischio minore rispetto alla situazione che abbiamo qui a Cosenza, perchè se aspetto qui l'incarico annuale non l'avrò mai.
P.S.
Per favore dott.ssa Gelmini non ignori ciò che le ho scritto, perchè sono una mamma, che nonostante ha studiato tanto, ora io mi sento una "FALLITA" nei confronti di mio figlio, che non fa altro, in alcuni casi di bisogno, che rinfacciarmelo. E' un ragazzo di 19 anni non può capire che io vado all'università a studiare per avere uno stipendio meritato e non soggiogato, e poi una divorziata da tanto tempo com'è possibile che non abbia dei diritti sul lavoro? Mi aiuti lei per favore...le mando la mia posta elettronica, lo so che per lei sono una come tante, ma almeno avrò una risposta da lei direttamente , non mi cestini, perchè è peccato verso una persona che fa tanto pur di lavorare e possibilmente di poter pagare anche io le tasse, lavoratosofia@libero.it

Grazie per la cortese attenzione

Distinti saluti
Dott.ssa Maria Sofia Lavorato